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Fungo da spiaggia: il brutto ricordo dell’estate sulla pelle
07 settembre 2026

Fungo da spiaggia: il brutto ricordo dell’estate sulla pelle

Sabbia calda, docce comuni negli stabilimenti balneari e piedi scalzi bordo piscina ci espongono alla proliferazione di miceti sulla pelle, ed è per questo che molte persone si ritrovano a settembre con un fastidioso souvenir cutaneo.

 

Come si riconosce

Il cosiddetto fungo da spiaggia, dal punto di vista medico, rientra generalmente nelle micosi cutanee provocate da dermatofiti o da lieviti come la Candida, microrganismi che trovano terreno fertile in ambienti caldi e umidi, esattamente come quelli frequentati durante i mesi estivi.

Le zone più colpite sono gli spazi interdigitali dei piedi, le unghie e, in misura minore, le pieghe cutanee come inguine o ascelle.

I primi segnali comprendono prurito intenso, arrossamento e desquamazione della pelle, che spesso si presenta secca e screpolata in superficie mentre risulta macerata e bianchiccia negli spazi tra le dita. Quando l'infezione interessa le unghie, invece, si osserva generalmente un progressivo ispessimento della lamina, che tende ad assumere una colorazione giallastra o opaca, perdendo la sua naturale trasparenza.

 

Cosa fare quando compare

Alla comparsa dei primi sintomi, è fondamentale intervenire senza attendere che il disturbo si aggravi, poiché le micosi tendono a estendersi progressivamente se non trattate.

Il primo passo consiste nel mantenere la zona interessata sempre asciutta, poiché l'umidità residua rappresenta il principale alleato del microrganismo responsabile dell'infezione.

In farmacia sono disponibili diverse formulazioni antifungine da banco, generalmente a base di principi attivi come clotrimazolo o terbinafina, capaci di interferire con la membrana cellulare del fungo e di bloccarne così la proliferazione.

Le creme risultano indicate per le lesioni cutanee più superficiali, mentre, se il fungo ha attaccato anche l’unghia può essere necessario ricorrere a smalti medicati specifici, formulati per penetrare la lamina e raggiungere il micete anche negli strati più profondi.

È importante applicare il trattamento con costanza, anche dopo la scomparsa apparente dei sintomi, poiché interrompere precocemente la terapia rischia di favorire recidive. Il farmacista può orientare nella scelta del prodotto più adatto in base alla localizzazione e all'intensità del disturbo.

 

Quando rivolgersi al medico

Se dopo alcune settimane di trattamento la situazione non mostra segni di miglioramento, o se l'infezione si estende coinvolgendo aree più ampie della pelle, diventa opportuno consultare un dermatologo, che potrà valutare l'eventuale necessità di una terapia orale più mirata. Anche in presenza di dolore intenso, secrezioni o segni di sovrainfezione batterica, come gonfiore marcato e calore locale, non va sottovalutata la possibilità di un quadro più complesso.

Le persone con diabete o con un sistema immunitario compromesso meritano particolare attenzione, poiché in questi casi le micosi possono complicarsi più facilmente e richiedere un percorso terapeutico personalizzato fin dalle prime manifestazioni.

Se vuoi saperne di più su come si curano le micosi della pelle, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.

 

Tag fungo da spiaggia, pitiriasi versicolor, fungo di mare, infezioni fungine, funghi cutanei