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SPM e umore: perché ci sentiamo diverse?
La sindrome premestruale è una condizione molto comune che compare nei giorni che precedono il ciclo mestruale e può influenzare sia il corpo sia l’equilibrio emotivo, con irritabilità, gonfiore, stanchezza e sbalzi d’umore.
Sindrome premestruale: cosa succede nel corpo
La sindrome premestruale si manifesta generalmente nella fase finale del ciclo, circa una settimana prima delle mestruazioni, un periodo in cui l’organismo attraversa modifiche ormonali che possono influenzare il benessere fisico e mentale.
Il ruolo degli ormoni
In questa fase, si verificano oscillazioni dei livelli di estrogeni e progesterone, cambiamenti che non riguardano soltanto l’apparato riproduttivo, ma coinvolgono anche il sistema nervoso centrale. In alcune donne l’organismo risulta particolarmente sensibile a queste variazioni e reagisce con sintomi più marcati.
Gli estrogeni influenzano infatti la produzione di serotonina, una sostanza fondamentale per la regolazione dell’umore, del sonno e dell’appetito: quando i livelli di serotonina diminuiscono, possono comparire tristezza, irritabilità, nervosismo e maggiore sensibilità emotiva.
Perché cambia l’umore
La maggiore instabilità emotiva dipende anche dall’interazione tra ormoni, neurotrasmettitori e fattori esterni come stress, stanchezza o qualità del sonno, che causano:
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irritabilità;
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ansia;
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difficoltà di concentrazione;
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fame nervosa;
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sensazione di tristezza.
In alcuni casi può comparire anche una forma più intensa chiamata disturbo disforico premestruale, caratterizzata da sintomi emotivi particolarmente forti che interferiscono con la vita quotidiana.
I sintomi fisici più comuni
La sindrome premestruale non coinvolge solo la sfera emotiva, molte donne sperimentano anche disturbi fisici che tendono a scomparire con l’arrivo delle mestruazioni, come:
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gonfiore addominale;
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ritenzione idrica;
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tensione al seno;
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mal di testa;
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stanchezza;
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dolori muscolari;
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insonnia;
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aumento temporaneo di peso.
La comparsa dei sintomi varia da persona a persona sia per intensità che per durata e può destabilizzare ancor di più l’equilibrio personale.
Come ridurre i sintomi della sindrome premestruale
Curare l’alimentazione
Una dieta equilibrata può contribuire a rendere più gestibili i giorni che precedono il ciclo: è utile limitare cibi industriali molto salati o zuccherati, preferndo alimenti ricchi di fibre, vitamine e minerali, come:
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frutta fresca;
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frutta secca;
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cereali integrali;
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verdure a foglia verde;
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legumi;
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yogurt e latticini magri.
Bere acqua a sufficienza aiuta inoltre a contrastare la ritenzione idrica.
Attività fisica e rilassamento
Il movimento regolare favorisce la produzione di endorfine e può migliorare l’umore: corsa leggera, yoga, pilates e nuoto sono attività spesso consigliate perché aiutano a ridurre tensione e stress.
Anche il riposo è importante: mantenere orari regolari e dormire adeguatamente può limitare irritabilità e stanchezza.
Integratori utili
In alcune situazioni il medico o il farmacista possono suggerire integratori per la sindrome premestruale, spesso contenenti:
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magnesio;
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vitamina B6;
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calcio;
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agnocasto;
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olio di enotera.
Queste sostanze possono aiutare a ridurre tensione nervosa, gonfiore e crampi.
Se vuoi saperne di più su come affrontare la sindrome premestruale, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.
