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Infortuni sportivi: lesioni muscolari, legamentose e contusioni. Come riconoscerli e favorire il recupero
30 giugno 2026

Infortuni sportivi: lesioni muscolari, legamentose e contusioni. Come riconoscerli e favorire il recupero

Gli infortuni sportivi rappresentano una delle problematiche più frequenti per atleti professionisti e amatori. Tra le lesioni più comuni si trovano gli infortuni muscolari, le lesioni ai legamenti e le contusioni, condizioni che possono compromettere la mobilità, la performance e la qualità della vita se non trattate correttamente.

Le lesioni muscolari

Le lesioni muscolari comprendono affaticamenti, stiramenti e strappi. Si verificano generalmente quando il muscolo viene sottoposto a uno sforzo eccessivo, a un movimento improvviso o a un carico superiore alla sua capacità di adattamento. I sintomi più frequenti sono dolore localizzato, rigidità, riduzione della forza e difficoltà nei movimenti. Nei casi più gravi possono comparire gonfiore ed ematomi.

Le lesioni legamentose

Le lesioni legamentose, spesso associate a distorsioni di caviglia, ginocchio o polso, si verificano quando un'articolazione viene forzata oltre il suo normale range di movimento. I legamenti possono subire stiramenti o vere e proprie lacerazioni. I sintomi includono dolore intenso, gonfiore, instabilità articolare e limitazione funzionale.

Le contusioni

Le contusioni, invece, sono causate da un trauma diretto, come una caduta o un impatto durante l'attività sportiva. Il colpo provoca un danno ai tessuti molli sottostanti senza necessariamente lesionare la pelle. In questi casi si osservano dolore, gonfiore, ematoma e difficoltà nell'utilizzo della parte colpita.

La risposta fisiologica: dolore e infiammazione

Dal punto di vista fisiologico, il dolore è una conseguenza dell'attivazione delle terminazioni nervose presenti nei tessuti lesionati. Dopo il trauma vengono rilasciate sostanze che stimolano i recettori del dolore e avviano la risposta infiammatoria. L'infiammazione rappresenta un meccanismo naturale di difesa dell'organismo, necessario per isolare il danno e avviare i processi di riparazione tissutale. Tuttavia, quando dolore e infiammazione sono particolarmente intensi, possono rallentare il recupero funzionale.

Il percorso di recupero e i trattamenti topici

Nelle prime 48-72 ore dall'infortunio è consigliabile seguire le indicazioni di protezione della zona interessata, riduzione del carico, applicazione del ghiaccio, compressione ed elevazione dell'arto quando possibile. Successivamente, il percorso di recupero può includere fisioterapia, esercizi progressivi di mobilizzazione e trattamenti topici mirati al controllo del dolore e dell'infiammazione.

Diverse tipologie di sostanze possono essere infatti utilizzate a livello locale per favorire un rapidissimo sollievo della sintomatologia nelle fasi iniziali dell’infortunio. Tra queste, ci sono sostanze che, grazie al loro effetto rinfrescante contribuiscono a ridurre la percezione del dolore, altre che contribuiscono a ridurre i sintomi dell’infiammazione e che favoriscono la penetrazione e la distribuzione, quando utilizzate localmente in combinazione.

Un supporto sintomatico a livello locale ed un percorso riabilitativo adeguato possono rappresentare elementi fondamentali per migliorare la funzionalità e favorire il ritorno alle normali attività in condizioni di sicurezza.