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Acufene: comprensione, diagnosi e approcci terapeutici
16 marzo 2026

Acufene: comprensione, diagnosi e approcci terapeutici

L’acufene è un disturbo dell’udito che può influire in modo significativo sulla qualità della vita di chi ne soffre, ragion per cui comprenderne le cause e le possibili strategie di trattamento è fondamentale per ridurre al minimo il suo impatto sulla quotidianità.

Cos'è l'acufene

Con il termine acufene si indica la percezione di un suono o rumore che non proviene dall’ambiente circostante: può manifestarsi come un ronzio, un fischio, un fruscio o una sorta di tintinnio, con intensità e durata variabili.

Questo disturbo può comparire in un solo orecchio oppure in entrambe le orecchie e presentarsi in modo continuo o intermittente e, se in alcuni casi il suono è lieve e occasionale, in altri può diventare persistente e interferire con le normali attività quotidiane.

Si distinguono generalmente due principali tipologie di acufene:

  • Acufene soggettivo, la forma più comune, percepita solo dalla persona che ne soffre e non rilevabile da altri.

  • Acufene oggettivo, più raro, in cui il suono deriva da movimenti o vibrazioni di strutture vicine all’orecchio e può talvolta essere rilevato anche durante una visita medica.

La percezione del rumore può variare notevolmente da individuo a individuo e dipendere da numerosi fattori, tra cui lo stato di salute dell’orecchio e del sistema nervoso.

Cause di acufene

Le cause dell’acufene possono essere diverse e coinvolgere diverse strutture dell’apparato uditivo. In molti casi il disturbo è legato a problemi dell’orecchio interno, del nervo acustico o delle strutture anatomiche circostanti.

Una causa relativamente comune è l’accumulo di cerume nel condotto uditivo, che porta a percepire i suoni in modo alterato o amplificato. Anche alterazioni della pressione o della composizione dei liquidi presenti nell’orecchio possono generare sensazioni acustiche anomale.

Altre possibili cause includono:

  • traumi acustici, dovuti all’esposizione prolungata a rumori molto forti;

  • barotraumi, provocati da bruschi cambiamenti di pressione atmosferica;

  • traumi cranici o lesioni alla testa.

In alcuni casi l’acufene può essere associato ad altre condizioni mediche, come infezioni dell’orecchio, problemi circolatori o disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico nella zona cervicale.

Diagnosi dell'acufene

I suoni percepiti con l’acufene possono assumere forme diverse, tra cui:

  • fischi o sibili;

  • ronzii continui;

  • fruscii o crepitii;

  • tintinnii metallici;

  • pulsazioni ritmiche.

Per individuare l’origine del problema è fondamentale effettuare una visita specialistica otorinolaringoiatrica, durante la quale il medico raccoglie informazioni sulla storia clinica del paziente e sulle caratteristiche del rumore percepito.

L’esame comprende spesso un’otoscopia, che consente di osservare il condotto uditivo e il timpano, e può essere accompagnato da test audiometrici per valutare la capacità uditiva. In alcuni casi possono essere richiesti ulteriori esami diagnostici, come risonanza magnetica o altre indagini, per escludere patologie sottostanti.

Come si cura l'acufene

Non esiste una cura unica valida per tutti i casi di acufene e il trattamento dipende principalmente dalla causa che ha provocato il disturbo e dalla sua intensità.

Trattamento della causa sottostante

Quando l’acufene è collegato a un problema specifico, come un’infezione dell’orecchio o un accumulo di cerume, la cura del disturbo di base può portare a un miglioramento dei sintomi.

Terapie farmacologiche

In alcune situazioni, soprattutto nella fase iniziale del disturbo, il medico può prescrivere farmaci per migliorare la circolazione sanguigna nell’orecchio interno o ridurre l’infiammazione: in alcuni casi vengono utilizzati anche corticosteroidi o altri trattamenti mirati, a seconda della valutazione clinica.

Terapie sonore e riabilitative

Un approccio spesso utilizzato è rappresentato dalle terapie sonore, che prevedono l’uso di suoni di sottofondo o dispositivi specifici per ridurre la percezione dell’acufene: in sostanza, si aiuta il cervello ad abituarsi al rumore e a percepirlo con minore intensità.

In presenza di acufeni persistenti o particolarmente fastidiosi è sempre consigliabile rivolgersi a uno specialista, evitando l’uso di rimedi improvvisati che potrebbero aggravare la situazione.

Se vuoi saperne di più su come riconoscere l’acufene, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.

Tag acufene, disturbi uditivi, orecchio, salute uditiva, ronzii, fischi orecchio